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miticotoro Toro Invincibile

Registrato: 22/12/05 14:31 Messaggi: 5002 Residenza: Torino
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 08:36 Oggetto: RASSEGNA STAMPA DEL 22/11 |
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TORINO FC - In edicola i poster ufficiali del Toro!
In allegato omaggio a DIPIU'
Ecco le anteprime dei due poster che il Presidente Cairo ha voluto omaggiare ai tifosi del Toro: sono in allegato al numero di DIPIU', il settimanale di Cairo Editore e diretto da Sandro Mayer, che resterà in edicola fino a domenica 25 novembre.
Uno dei due poster che troverete sarà la foto ufficiale della prima squadra e dello staff del Torino 2007/2008, scattata sui ruderi di una delle gradinate del mitico Stadio Filadelfia.
L'altro è un omaggio al "Trio delle Meraviglie" Di Michele-Recoba-Rosina, i giocatori che più rappresentano l'estro e la fantasia di questo Toro.
Correte in edicola: i poster ufficiali del Toro vi aspettano con DIPIU'!
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miticotoro Toro Invincibile

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Inviato: Gio Nov 22, 2007 08:38 Oggetto: |
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LEGGO - Recoba si riaccende per Empoli
Novellino sogna il primo “colpo” esterno. L’uruguaiano, Rosina e Sereni ok
di Francesco Manassero
TORINO - Recoba in maschera non è uno scherzo. Neanche il suo ritorno in campo dopo un mese, quando però - era contro il Cagliari il 27 ottobre scorso, uscì al 39’ sostituito da Motta - già il Chino non stava bene a causa dei vecchi problemi alla coscia (il tallone d’A- chille dell’attaccante già ai tempi dell’Inter) e di una fresca distorsione alla caviglia.
Domenica Recoba ci sarà contro la “bestia nera” Empoli, mai battuto dai granata al Castellani, se non in Coppa Italia da una prodezza di Junior negli anni Ottanta. Novellino ha bisogno della sua fantasia per accendere il Toro che sta recuperando gli altri pezzi pregiati. Anche se Recoba, fisicamente guarito, sarà a mezzo servizio - e per questo motivo potrebbe entrare a partita in corso - perché non ancora al meglio della condizione. Per giunta, la recente operazione ai denti sostenuta a Milano, molto probabilmente obbligherà l’uruguaiano ad indossare una maschera protettiva in fibra di carbonio, come quella che ha sfoggiato ieri in allenamento, di colore rosso, tra lo stupore e la curiosità dei compagni.
Ma Empoli, dove Recoba al primo anno in Italia - stagione 1997-98 - realizzò un gol da cineteca con un tiro preciso e potente nel sette, rappresenta una tappa troppo importante per il cammino granata per non osare. E Novellino lo farà. Cercherà i tre punti consapevole che dopo tanto tempo potrà schierare quasi la miglior formazione possibile. Magari ancora incerottata - anche Rosina e Sereni, che ieri si sono allenati, stringeranno i denti per essere disponibili - però sulla carta forte, molto più degli avversari, secondo il pensiero dello spogliatoio del Toro.
Cairo, finora paziente e prudente, ha ordinato il cambio di passo. Zona salvezza e Uefa distano quattro punti dalla squadra di Novellino, che mai come ora ha in mano il proprio destino. (ass) _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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miticotoro Toro Invincibile

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Inviato: Gio Nov 22, 2007 08:39 Oggetto: |
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LEGGO - Dellafiore: voglio restare qui. Oggi test ad Alessandria
TORINO - Un’iniezione di fiducia nelle terre di casa Cairo. E’ la speranza di Novellino, che oggi al Moccagatta affronta in amichevole l’Alessandria (ore 15). Si tratta del test che precede la trasferta di Empoli. Tra i dubbi dell’allenatore, Dellafiore è una delle poche certezze. L’ex Palermo è il granata con il più alto rendimento e uno dei migliori difesnori centrali finora espressi dal campionato. «Neppure io mi aspettavo un inizio così, a livello personale sono molto contento - le parole dell’italo-argentino - ora è arrivato il momento di risollevare il Torino, visto che la classifica è quella che è. Vogliamo vivere più tranquilli, ad Empoli sarà dura ma vogliamo vincere. Non soffriamo di pareggite. Le nostre stelle ci daranno la scossa. A parte Di Michele, sono tutte al rientro. Uniti e concentrati ce la faremo. Il contratto? Sono in prestito, è vero, però a Torino sto bene. Spero che le due società trovino l’accordo in modo tranquillo, senza battagliare». (F.Man./ass) _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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miticotoro Toro Invincibile

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Inviato: Gio Nov 22, 2007 09:03 Oggetto: |
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LA STAMPA - Toro, voglia di Recoba: ma Novellino non si fida ancora
Rosina e Sereni ok
Anche il Chino è pronto ma il tecnico vuole evitare una ricaduta
FABIO VERGNANO
Sarà l’Alessandria, squadra che milita nel girone A della serie D, a fare chiarezza sul Torino da mandare in campo domenica a Empoli. L’amichevole di oggi (ore 15 al Moccagatta) contro la formazione di Jacolino, dovrebbe cancellare gli ultimi dubbi di Novellino che, dopo una lunga catena di infortuni e conseguenti salti mortali per mettere in campo una formazione competitiva, avrà finalmente possibilità di scelta. Ieri Sereni, Recoba e Rosina si sono allenati regolarmente prendendo parte alla doppia seduta programmata dal tecnico. Soltanto Barone è rimasto in palestra, ma anche lui è ormai recuperato.
La strada verso la normalizzazione nasconde, tuttavia, ancora qualche curva a gomito, difficoltà legate alla condizione fisica di giocatori che si sono ripresi, ma hanno perso di vista la prima squadra da tempo e dovranno essere reinseriti con cautela nell’ingranaggio. É improbabile l’utilizzo in contemporanea di tutti coloro che da poco hanno ritrovato la salute.
Il caso più delicato è quello di Recoba che non gioca dal 28 ottobre quando si arrese dopo 37’ nel match contro il Cagliari. Novellino sarà prudente con il Chino, proprio perché in quella occasione il giocatore fu mandato in campo in non buone condizioni e in una partita molto delicata che i granata riuscirono a risolvere soltanto nel finale. Novellino allora ammise: «Ho sbagliato io. Non stava bene non avrei dovuto rischiare».
L’uruguaiano, prelevato dall’Inter con l’intento di affiancarlo a Rosina e Di Michele per aumentare la qualità del gioco, finora non ha risposto alle attese. E sul suo faticoso cammino (solo un gol), pesano in maniera determinante proprio gli infortuni. L’intervento alla mandibola cui si è sottoposto qualche giorno fa potrebbe essere stato risolutivo. Mettendo a posto i denti, Recoba dovrebbe aver sistemato anche la fragilità muscolare.
Lo staff tecnico non ha lasciato nulla di intentato. Il preparatore atletico, Ferretti, si è dedicato in modo particolare proprio all’ex interista, cercando di riportarlo al più presto in condizione. Empoli potrebbe essere un primo esame. Anche senza giocare i 90’. Infatti è improbabile che Novellino rischi dall’inizio Recoba. Quello che il Toro proprio non può permettersi è di proseguire la sua stagione senza avere sempre al massimo i suoi numeri uno. Da segnalare infine che Malonga è stato convocato nella Under 19 francese in vista del match con gli azzurri del 12 dicembre a Rende. _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 10:41 Oggetto: |
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TUTTOSPORT - I TITOLI
Dellafiore, il Toro in testa
'Ne parleremo tutti a giugno, spero non ci sarà da battagliare'
Rosina: 'Tranquilli, sto bene'
'Devo solo curare meglio il riscaldamento. E basta con la pubalgia, non ce l'ho'
Comotto: 'Ci vuole tanta forza d'animo, volontà e impegno'
'Sono l'esempio che si può sempre migliorare' _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 13:20 Oggetto: |
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TORINO FC - Ore 15: amichevole ad Alessandria
Il Torino sarà oggi impegnato in amichevole ad Alessandria, contro i "grigi" che militano in CND. Fischio d'inizio al "Moccagatta" alle ore 15.00 _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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miticotoro Toro Invincibile

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Inviato: Gio Nov 22, 2007 17:05 Oggetto: |
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TUTTOSPORT - Dellafiore, il Toro in testa
Il difensore è cauto, ma invita a non dare per scontato il suo rientro al Palermo
«Ne parleremo tutti assieme a giugno, spero non ci sarà da battagliare»
«A Torino sto molto bene, mi sono subito ambientato. Comunque anche in rosanero non avevo problemi. In questi casi, la volontà del giocatore ha valore relativo, però dovremo pur sederci a un tavolo io e i due club per trovare un accordo che non scontenti nessuno» «La classifica è quella che è, raggiungiamo in fretta posizioni più tranquille. A sinistra posso cavarmela, sì, tuttavia credo possa essere soltanto una soluzione d’emergenza»
PIERO VENERA
TORINO. Paolo Hernan Dellafiore
se lo ricorda ancora benissimo quel primo settembre al Comunale, era un sabato mattina, appena sbarcato a Caselle da Palermo e poi subito in campo per l’allenamento di rifinitura del Torino. «Per il mio battesimo con la nuova squadra trovai quattromila tifosi in festa, e un entusiasmo incredibile. Il fatto è che quel clima, e giustamente, era tutto per Alvaro Recoba:
ovvio che il mio arrivo passasse in secondo piano, ci mancherebbe». La cronaca del campionato ha ribaltato la storia: almeno quella recente del Toro, e di sicuro la sua. Dopo neppure tre mesi è Dellafiore la vera sorpresa stagionale, il giocatore che sta rendendo più di ogni rosea prospettiva e che dunque si staglia al cospetto di molti compagni particolarmente attesi e invece mediamente sottotono, in una valutazione globale di questo primo terzo di campionato. Il presidente Cairo
lo ha recentemente insignito del titolo di «calciatore maggiormente difficile da ingaggiare »: di questo passo diverrà fatalmente anche il calciatore più difficile da trattenere, nella sessione estiva del calciomercato. Il contratto parla chiaro: al Toro è giunto in prestito, e i granata hanno un opzione per trasformare tale intesa in una compartecipazione. Già valutata la cifra per accendere la comproprietà: un milione e seicentomila euro. Contestualmente, però, il Palermo può esercitare il contro- riscatto, dunque riprendersi subito il difensore. Al Toro, come premio di valorizzazione, andrebbero in quel caso quattrocentomila euro: e tanti, tantissimi grazie per aver creduto nelle qualità del ragazzo. Recentemente il presidente rosanero
Zamparini è già stato molto esplicito: «Dellafiore è quasi sempre uno dei migliori in campo, nel Torino. Lo stiamo seguendo e ne stiamo apprezzando il rendimento: a fine stagione tornerà al Palermo».
E’ già tutto deciso, quindi? Non resta che chiederlo al diretto interessato. «Parlare adesso di quel che accadrà a giugno è perlomeno intempestivo - prova a svicolare Dellafiore, cogliendo le curiosità dei cronisti . Magari a gennaio il Toro prende un altro difensore e io non gioco più: chi può sapere quale sarà il nostro destino? Meglio non pensarci, e vivere nel migliore dei modi la quotidianità. A Torino sto molto bene, mi sono subito ambientato, ma anche a Palermo non ho mai avuto problemi. In casi così ben definiti dal punto di vista contrattuale come il mio, il giocatore non ha molta voce in capitolo. Voglio dire che la volontà del giocatore ha un valore relativo. Però è altrettanto vero che prima di prendere una decisione tutte le parti interessate, quindi il Palermo, il Torino ed il sottoscritto, assieme al procuratore
Cavadini, si accomoderanno attorno a un tavolo per venirsi incontro e trovare la decisione migliore per tutti. Non avrebbe senso mettersi a discutere, ma vedremo poi se ci sarà da battagliare oppure la cosa sarà molto più tranquilla. Comunque, e mi ripeto, io non devo pensare a giugno, ma a lavorare bene. Nei miei pensieri c’è l’Empoli: una gara molto difficile dalla quale dobbiamo ricavare dei punti per migliorare la nostra classifica. La sosta per la Nazionale ci ha permesso di recuperare molti infortunati: penso a Barone,
Recoba, Rosina, se si allenano col gruppo significa che sono a posto. Piuttosto facciamo gli scongiuri, affinché non succeda nulla: Rosina col Catania l’abbiamo perso dopo solo tre minuti di partita». Al Toro manca la prima vittoria esterna, il presidente Cairo ha chiesto una grande prestazione per festeggiare le sue prime cento partite in granata: gli stimoli non mancano, contro l’Empoli: «Per scaramanzia non dico nulla ma la speranza è quella. Il presidente lo meriterebbe per gli sforzi fatti, ma un risultato importante premierebbe noi, il mister, la società, e renderebbe felici tutti i nostri tifosi. La classifica è quella che è, bisogna raggiungere posizioni più tranquille. Come verrebbe accolto l’ennesimo pareggio? Beh, dipende: non tutti i punti sono uguali. Quello conquistato a Bergamo, in rimonta contro l’Atalanta, è risultato molto gradito, mentre ovviamente non poteva soddisfare l’epilogo della partita contro il Catania. E’ una lezione che abbiamo imparato: quando si è in vantaggio, anziché limitarsi a gestire la partita occorre cercare con caparbietà il raddoppio, e così chiuderla. Noi non l’abbiamo fatto e siamo stati puniti». Ultima considerazione, di natura tattica. Negli allenamenti di questi giorni Novellino ha spesso provato Dellafiore a sinistra, quale terzino in competizione con Lanna: alle viste può esserci questa novità? Il diretto interessato si palesa estremamente cauto: «Come emergenza, all’occorrenza, qualora ce ne fosse l’evenienza, penso di potermela cavare. Io sono un difensore centrale che in carriera ha già fatto il terzino, ma a destra. Non sono mancino, potrei avere qualche problema sull’altra fascia: però se il mister Novellino mi prova in quel ruolo significa che mi ritiene in grado di poterlo fare, e questo mi rincuora e basta ed avanza perché io mi rimetta come sempre a sua disposizione. Se me lo chiederà non avrò problemi ad accettare il nuovo compito: in senso assoluto, però, può durare per una partita, due, non certo per tutto un campionato. Comunque lo considero un altro attestato di fiducia». _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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miticotoro Toro Invincibile

Registrato: 22/12/05 14:31 Messaggi: 5002 Residenza: Torino
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 17:05 Oggetto: |
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TUTTOSPORT - « Città diverse ma belle donne dappertutto»
A TORINO Dellafiore ha trovato casa in centro, in una delle piazze più belle della città oltretutto valorizzata durante i Giochi Olimpici invernali dello scorso anno. Ma la sua quotidianità non fa mai rima con mondanità. «Esco la sera con Motta e Rosina, o quelli che come me non sono ancora sposati e quindi non restano a casa, in famiglia. Andiamo al ristorante e poi, a turno, a casa di uno. Si fanno due parole, si gioca alla playstation, si guarda la tv o un film: massima normalità, e a letto presto. Niente discoteca: per quella c’è posto la domenica sera, dopo le partite. Torino è più tranquilla e riservata rispetto a Palermo. Là i tifosi ti stringono nel loro caldo abbraccio, qui anche se ti riconoscono mantengono un rispettoso distacco: sono due città molto diverse, non solo nel clima. Le ragazze più belle? Beh, in Italia quelle le trovi dappertutto, al nord come al sud: è davvero un problema che non si pone mai. Per fortuna...». _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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miticotoro Toro Invincibile

Registrato: 22/12/05 14:31 Messaggi: 5002 Residenza: Torino
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 17:06 Oggetto: |
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TUTTOSPORT - Rosina: «Tranquilli, sto bene»
Dalle 100 partite di Cairo alle proprie condizioni fisiche: «A Empoli ci sarò»
«Devo solo curare meglio il riscaldamento. E basta con la pubalgia, non ce l’ho»
PIERO VENERA
ALESSANDRO ROSINA, a Empoli il presidente Cairo festeggerà le prime cento partite nel Toro. Siete pronti a regalargli una grande gioia?
«Si lavora sempre per questo obiettivo: purtroppo, però, non sempre si riesce a raggiungerlo».
Cairo l’ha definita l’emblema del suo Toro: un giusto premio e un grande onore, per lei.
«Sono fiero e orgoglioso di ciò. Il presidente mi ha emozionato, il suo è un riconoscimento importante. Da parte mia cercherò di fare sempre meglio nel Toro: è qui che voglio crescere».
Dal 2 settembre 2005 ad oggi è cresciuto maggiormente Cairo come presidente o Rosina come calciatore?
«Come ha detto lui, siamo cresciuti assieme, e allo stesso modo. Una promozione incredibile, una serie A difesa con i denti: a fine stagione anche questo campionato potrà darci importanti soddisfazioni ».
Compresa l’Europa?
«Cominciamo a migliorare il piazzamento dell’anno scorso, questa dev’essere una stagione di consolidamento e di crescita. I conti poi li faremo alla fine».
Definisca il presidente Cairo con tre aggettivi.
«Carismatico. Presente. Esigente. Però è estremamente riduttivo sintetizzare un uomo come il presidente con soli tre aggettivi».
Il ricordo più bello, con Cairo?
«La promozione, ovvio. Ma nel cuore e davanti ai miei occhi torna spesso un flash bellissimo: i sorrisi e la felicità di tutti alla firma sul rinnovo del mio contratto».
Il più brutto, col Toro?
«La tribuna di Verona contro il Chievo».
E’ tempo di ristabilire la verità storica. A noi risulta che lei andò in tribuna dopo una diatriba con il presidente, non a causa dell’omesso controllo sulle pagelle di un tifoso pubblicate sul suo sito.
«E’ acqua passata, non pensiamoci più».
Per amor di chiarezza, archiviamola una volta per tutte.
«Venivamo da cinque sconfitte consecutive, eravamo tesi, preoccupati. Ciascuno cercava di fare qualcosa in più, ma non ci riusciva niente. Si agiva d’isteria, c’erano scatti d’ira. Al 90% la mia esclusione maturò dopo un incontro con il presidente e il tecnico, nei faccia a faccia istituiti con tutti i giocatori. Zaccheroni disse: ti lascio in tribuna, sei poco sereno».
Ricordiamo il suo sguardo attonito, al Bentegodi. Resta lo stadio più brutto, nei suoi ricordi?
«Beh, scontato. Ma anche quello di Mantova m’era rimasto sul gozzo. Avevo rosicato in modo pazzesco per quel 4-2 nella finale d’andata dei playoff. Mi aveva dato fastidio la gioia sfrenata dei loro tifosi: per fortuna, a Torino nel ritorno abbiamo poi rimesso le cose a posto».
Reputa sia la più bella partita di Rosina nel Toro?
«Per il risultato, sì. Per la prestazione voto Torino-Catania».
Dell’anno scorso?
«Beh, domenica ho giocato tre minuti. Però ho fatto un bel colpo di tacco...».
Ma no: ripensavamo alla serie B, e al suo rigore segnato al 90’. Risultato molto pesante, per la classifica di allora.
«Ah già, è vero. Beh, no, lo scorso anno ho giocato nettamente meglio; e, se me lo lasciate dire, anche fatto un gran bel gol».
Il più bello del Toro di Cairo?
«Da podio. Primo posto a Rosina con la Lazio, quest’anno. Medaglia d’argento a Rosina, gol a Bergamo con l’Atalanta e bronzo sempre al sottoscritto: appunto per la rete al Catania, lo scorso campionato ».
E lascia fuori Stellone, con quella prodezza al Modena?
«Ah, giusto. Al quarto posto metto Robi, come no!».
Lei ha saltato pochissime partite, tra queste il derby: che smacco.
«La sognavo da due anni, la preparavo da settimane: peccato doverla saltare per un piccolo acciacco. Anche io, come il presidente, aspetto impaziente che arrivi febbraio».
In questi due anni ha dato forfeit in poche partite, ma sempre per guai muscolari. Qual è l’attuale e reale situazione?
«Pure io volevo capire, anche per questo sono andato a Varese dal professor Romani per fare un controllo. Lui, anche analizzando i filmati, ha notato che lavoro molto sugli adduttori alti: ho il baricentro basso, il mio gioco è fatto di scatti e controscatti, di immediati e improvvisi cambi di direzione, di accelerazioni brusche. Sto bene, posso tranquillizzare tutti: già ad Empoli sarò a disposizione del mister».
Da mesi a Rosina viene associata la subdola pubalgia: può escluderla categoricamente?
«Guardate, Stellone mi ha raccontato cosa si prova quando si convive con quel malessere. Io sto bene, calcio senza problemi, non ho la minima avvisaglia. E il professor Romani mi ha tranquillizzato anche sul fatto che le mie ghiandole si ingrossino: è normale, lavoro tanto su quei muscoli. Per piacere, quindi: non si parli più di pubalgia. Non per altro: a forza di evocarla, poi magari mi viene sul serio...».
Deve fare allenamenti differenziati?
«No, assolutamente. Però vado prima agli allenamenti per fare stretching. Se mi sono infortunato col Catania, per fortuna solo un’elongazione e non lo stiramento, è perché mi sono fatto male a freddo. Devo curare meglio la fase del riscaldamento».
A Empoli, lo scorso anno, ha colpito la traversa, su punizione. Domenica ricomincia da lì?
« Dobbiamo essere più bravi e scattanti in attacco e conquistare qualche punizione dal limite. Finora non ce ne sono state assegnate, bisogna cambiare registro. Con i tiratori che abbiamo sarebbe bello avere quattro o cinque opportunità a partita. Intanto però mi accontenterei di averne almeno una: è con questi particolari che si possono vincere le partite».
A proposito: Cairo s’aspetta di festeggiare come si conviene le sue prime cento partite nel Toro...
«Al presidente io voglio augurare altre cinquecento partite così, alla guida del Toro. Da parte mia, ma è un sentimento condiviso da tutta la squadra e immagino pure dai tifosi, voglio dirgli grazie per tutti gli sforzi che compie per questa società. E penso che si possano aggiungere anche gli sportivi italiani: grazie per aver restituito al nostro calcio il blasone e il prestigio del Torino». _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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miticotoro Toro Invincibile

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Inviato: Gio Nov 22, 2007 17:07 Oggetto: |
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TUTTOSPORT - IL CAPITANO AI RAGAZZI DELLA SUA IVREA
« Sono l’esempio che si può sempre migliorare» Comotto: «Ci vuole tanta forza d’animo, volontà e impegno»
Il difensore all’iniziativa che si prefigge l’obiettivo di insegnare i valori dello sport. «La famiglia e il club sono fondamentali per crescere bene. Io incarno lo spirito granata, tuttavia non bisogna mai scordare che stiamo “solo” giocando a pallone»
DAVIDE GOTTA
IVREA. Spiegare ad una platea di giovani calciatori ed ai loro genitori cosa siano lealtà, rispetto, impegno e sacrificio, valori fondamentali per un football pulito e civile. Questo il compito cui è stato chiamato Gianluca Comotto, capitano del Torino, ospite d’eccezione della seconda tappa del “Piemonte Calcio Domani Tour”. L’iniziativa organizzata dalla Regione, e patrocinata dal Ministero dello Sport, è sbarcata nel tardo pomeriggio di ieri al Teatro Giacosa d’Ivrea, dove la bandiera del club presieduto da Urbano Cairo ha incontrato una folta rappresentanza dei vivai del Canavese. «Per me è stata un’occasione speciale - dice Gianluca - un ritorno a casa, essendo eporediese doc. Sono nato qui ad Ivrea e nelle file della Scuola Calcio della società cittadina ho mosso i primi passi». Il difensore granata ha portato la sua esperienza, maturata in tanti anni di gavetta, prima sui campi di provincia e successivamente nei principali stadi d’Italia. «A quelli che spero diventino un giorno i campioni del futuro posso dire loro che ci vuole tanta volontà, forza d’animo ed abnegazione. Certamente servono delle qualità, i classici numeri, ma è vero che si può sempre migliorare. Ed io ne sono un esempio lampante». Comotto, nell’arco della sua carriera e del processo di crescita, sia sportiva che umana, ha potuto appoggiarsi ad una base solida, quella della famiglia: «Ogni singolo calciatore deve dare tutto se stesso per arrivare, ma se dietro vi sono dei genitori capaci di spronare il ragazzo ed aiutarlo nei momenti più difficili, diventa decisamente meno dura. Io mi ritengo molto fortunato, perché i miei cari mi sono stati vicini e questo mi è servito tantissimo per raggiungere traguardi importanti». Determinante in questo mondo è il ruolo delle società: «Assieme alla famiglia, i club hanno un ruolo di un certo peso nel processo educativo dei ragazzi, e per questo devono rappresentare uno dei lati puliti di uno sport che, nell’ultimo periodo, è al centro dell’attenzione per tutta una serie di motivi extracalcistici». Il ruolo di capitano è delicato ed allo stesso tempo stimolate, dove alla grinta ed alla determinazione bisogna sempre affiancare la lealtà ed il rispetto dell’avversario: «Io che incarno lo spirito granata - aggiunge Comotto - so bene che a volte la foga del momento può giocare brutti scherzi. Ma è fondamentale recuperare immediatamente toni più tranquilli e ricordarsi che, prima di tutto, stiamo facendo calcio». Dopo una settimana di sosta, nel fine settimana si torna a giocare e Gianluca ed i suoi compagni sono chiamati alla trasferta di Empoli. Il Toro deve fare risultato per continuare a lottare per un posto di primo piano: «Purtroppo stiamo facendo i conti con tutta una serie d’infortuni - conclude il capitano - ma la nostra è una rosa competitiva, che è stata allestita per fare bene e puntare a raggiungere qualcosa di più di una salvezza tranquilla. Ci proveremo con tutte le nostre forze, mettendoci quell’impegno e quella determinazione che sono, da sempre, le caratteristiche di questa società».
Tra gli invitati della serata eporediese anche un altro personaggio di spicco della storia granata, ovvero Renato
Zaccarrelli, che ha rimarcato quanto sia importante il tono con cui si affrontano le sfide: «Bisogna sempre tenere ben a mente che si affronta una partita di calcio. Al di là dell’importanza del confronto, vivere con tranquillità l’evento aiuta a giocare con maggiore scioltezza, oltre che gustarsi nel modo più giusto quello che è uno sport meraviglioso ». _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 21:42 Oggetto: |
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LA GAZZETTA DELLO SPORT on line - Milan-gi**e: niente San Siro per i tifosi bianconeri
L'Osservatorio vieta a 5 tifoserie di serie A la trasferta organizzata nella 14ª giornata. Le partite interessate dalla decisione, oltre alla sfida tra la squadra di Ancelotti e quella di Ranieri, sono Torino-Genoa, Atalanta-Napoli, Fiorentina-Inter e Siena Lazio
L'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunitosi oggi al Viminale per l'analisi delle gare in programma dal 28 novembre al 3 dicembre, ha "suggerito alle autorità provinciali di pubblica sicurezza la limitazione per le trasferte organizzate di 9 tifoserie, 5 di A, 6 di C e una di serie D, che hanno dato luogo, in questo campionato, a ripetute criticità". Per la serie A, Genoa, Inter, Napoli, Lazio, giu***tus. La decisione è stata assunta sulla base dei nuovi criteri adottati per la valutazione delle trasferte di massa con la presenza di gruppi violenti". Per l'incontro Catania-Palermo, infine, l'Osservatorio si è riservato di analizzare i profili di rischio della gara alla luce di più aggiornate informazioni.
LE GARE DI A INTERESSATE - Queste partite della 14ª giornata, dunque, non avranno tifoserie organizzate in trasferata: Torino-Genoa, Atalanta-Napoli (curva atalantina chiusa), Fiorentina-Inter, Siena-Lazio e soprattutto Milan-giu***tus, gran galà del calcio italiano che solitamente raduna migliaia di tifosi bianconeri a San Siro. _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca
L'ultima modifica di miticotoro il Gio Nov 22, 2007 21:44, modificato 1 volta |
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Registrato: 22/12/05 14:31 Messaggi: 5002 Residenza: Torino
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 21:43 Oggetto: |
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LA GAZZETTA DELLO SPORT on line - Recoba-gol ad Alessandria
Il Toro in maschera - e non solo quella per la protezione post intervento ai denti di Recoba - vince 1-0 (rigore del Chino al 28' della ripresa) a casa-Cairo, al Moccagatta contro i grigi che militano in serie D. Novellino ritrova Barone, Lazetic, Sereni, Vailatti, Rosina (che nel pareggio contro il Catania si infortunò dopo tre minuti), Grella (che invece tornò in campo nel finale dopo tre settimane di stop), fino a Recoba. Il Toro non dà spettacolo ma batte i pimpanti padroni di casa; Novellino ha provato a sinistra Dellafiore, con Di Loreto in mezzo accanto a Natali. (f.t.) _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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Inviato: Gio Nov 22, 2007 21:45 Oggetto: |
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TORINO FC - AMICHEVOLE ALESSANDRIA - TORINO
IL VIDEO http://www.torinofc.it/content/view/2113/ _________________ La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca |
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